Costanti nel tempo

[Questo e’ un messaggio Nerd: continuate la lettura a vostro rischio e pericolo!]

Attraverso strani passaggi che voi umani non potete comprendere (quindi nemmeno io) mi sono imbattuto in questo fantastico inserto che illustra i vantaggi per Analisti, Programmatori e Manutentori di software scritto in un tal Business Basic. Dopo aver illustrato i problemi di lavoro degli analisti e dei programmatori, ecco una serie di vantaggi:

  • un text editor con posizionamento visuale del cursore (non so cosa intendano ma sembra una figata!)
  • usare una libreria di funzioni che astraggono da “dettagliucci” (fare piu’ cose scrivendo meno codice: un argomento sempre attuale a quanto pare!)
  • poter segmentare i programmi che non entrano in memoria semplicemente aggiungendo la keyword SEGMENT
  • e, dulcis in fundo, poter fare spooling sulla stampante mentre si lavora al terminale(!)

E che dire del look fine anni ’70 di tutta la brochure? I monitor-teminali basculanti sono veramente una chicca da arredamento stile Spazio 1999.

Che si poteva desiderare di più? (Alcuni desideri sembrano insoddisfatti anche oggi però ;))

Infine segnalo anche questa fantastica pubblicita’ dell’EAI 640 Digital Computing System, capace di leggere 400 diconsi 400 schede perforate da 80 colonne al minuto e di “stamparne” ben 100 nello stesso tempo. Fantastico. Di tutto e di piu’ qui.

The future of the Web as seen by its creator

Ho letto un’interessante intervista a Tim Berners Lee.. che parla un pò del Web… del suo passato del suo futuro…

riporto un pezzettino…

IDG: Some people like Nova Spivak and Microsoft’s cofounder Paul Allen work with a timeline that envisions the arriving of Web 3.0 by 2010 and a future Web 4.0 by 2020. Can you imagine what this Web 4.0 is supposed to be?

Berners-Lee: (Laughs) No, I don’t do that. I think about real technology. I didn’t invent the term “Web 3.0.” The Web is constantly developing. If you want to see what’s happening that I am interested in now, there are several technologies laced together. In Web 2.0 there are some technologies like JavaScript and others that are all standards that came out of allowing people to do things. Most standards are coming out now that will have a good push towards the mobile Web initiative, which is the use of the Web on lots of different devices.

il link alla intervista completa è qui

Il prof nella Top10 di “Vota il prof”…

Che lecchini (leggi pbolo), io non l’ho votato…

1. Giorgio Rampa    
2. Luciano Feo    
3. Lanubile Filippo    
4. Massimiliano De Iuliis    
5. Salvatore Sortino    
6. Giovambattista Presti    
7. massimiliano deiuliis    
8. Dario Bruneo    
9. Andrea D’angelo    
10. Vittorio Romano

Non c’è invece nessuno da uniba nella flop10…

Potete votare qui: http://www.votailprof.it/jvp/

La Second Life di Ammaniti

A second life non c’ho mai “giocato” sebbene forse giocare non è il termine + adatto… nonostante questo ne ho sentito così tanto parlare che alla fine credo ne so di più di giochi a cui effettivamente ho partecipato…

un pò per spostare in giù la paperella tanto odiata da Daniela… un pò perchè leggendo questo articolo mi sono fatto 2 risate (come spesso accade quando leggo qualsiasi cosa di Ammaniti) posto qui questo link dove l’ormai noto scrittore italiano “recensisce” il famoso gioco…

Sarà anche «un mondo pieno di persone amichevoli che non desiderano altro che aiutarti», come assicura la casa produttrice di Second Life, ma la vita nella comunità virtuale più famosa della rete assomiglia tanto, troppo a quella reale. Anzi, forse è peggio

Inizia la guerra dei Mashup Editors???

Non so quanto successo abbiano…ma il fatto che 3 aziende come Yahoo! Microsoft e Google ormai hanno il loro mashup editor la dice lunga…

Qui c’è un interessante articolo che mette a confronto rispettivamente:

Yahoo! Pipes

Microsoft Popfly

Google Mashup Editor

Quello di Google è l’ultimo nato e per ora è solo ad inviti…

Pipes di Yahoo è quello nato per prima, ricordo di averlo provato personalmente un pò di tempo fa e ricordo che sembrava davvero notevole… poi però non avendo necessità di mashuppare non l’ho + usato…

Inoltre tra i mashup editor secondo me è degno di citazione anche

Openkapow

Quest’ultimo purtroppo bisogna scaricarlo e installarlo però è veramente di facile utilizzo… utile sia per fare mashup che per creare semplici screenscrapers da rendere disponibili come webservices RESTful. Abbiamo infatti già esperienze positive di studenti che l’hanno usato sia per prove pratiche d’esame che per tesi di laurea

Qualunque voi preferiate… secondo me il dato che conta è l’affermazione dei mashup al punto che questi tool sono diventati oggetto di competizione 😉

L’Aspetto dei brevetti software

In un’oscura notte di navigazione a vista (aka webbrowsing) mi sono imbattutto in questo brevetto. Ossia, nel brevetto della Aspect Oriented Programming da parte di “Gregor J. Kiczales, John O. Lamping, Cristina V. Lopes, James J. Hugunin, Erik A. Hilsdale, Chandrasekhar Boyapati”, sottomesso il 20 luglio 1999 e approvato il 15 ottobre 2002 con il patent number 6467086 :O

Ma questo vuol dire che qualunque soluzione AOP (penso a Spring AOP ma anche le altre dozzine di implementazioni per i vari linguaggi) possono essere costrette a pagare per l’uso di queste idee (perche’ di questo si tratta)? E se implemento un sistema che fa uso di AOP? Mah!

Strano che nessuno abbia brevettato la programmazione orientata agli oggetti (troppo vecchia forse): tuttavia ci sono una caterva di brevetti per qualunque cosa sia “object oriented”, ad esempio l’idea di “sistema operativo orientato agli oggetti” da parte di una societa’ dal nome inquietante di “Object Technology Licensing Corp.” ma anche come fare programmi orientati agli oggetti usando un linguaggio non orientato agli oggetti.

Quindi la prossima volta che vi verra’ in mente un’idea (capita), farete bene ad assicurarvi che qualcuno non l’abbia gia’ brevettata. Google e’ vostro amico in questa ricerca.