Mi capita spesso di chiedere scenari utente per far sì che un’idea di sistema o prototipo possa essere comunicata e quindi compresa. Segnalo un libro:
Scaling Agile with C/ALM, by Carolyn Pampino, Erich Gamma and John Wiegand
Il libro utilizza user scenarios come esempi concreti. Ci sono personaggi con ruoli diversi nel team e screenshot dei tool (basati su Jazz) usati.
Ricordo a chi obietta: “il tool non c’è perché deve essere ancora realizzato”, che è possibile includere mockup interface.
Seminario martedì 30 giugno
Martedì 30 giugno 2009, ore 11.00 presso il Dipartimento di Informatica, in Aula Gödel al II piano, il Prof. Adam Porter terrà un seminario dal titolo:
Skoll: A System & Approach for Distributed Continuous Quality Assurance
Il seminario è per dottorandi ma non solo. Siete i benvenuti.
PS. Il Prof. Porter parla benissimo l’italiano.
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Tempo di elezioni…e risultati (non elettorali)
Vi ricordate di Colibrary?
Un pò di tempo fa proprio su questo blog avevo annunciato la nuova versione del sistema. Tra l’altro proprio quella versione l’avevamo presentata a Madrid (all’interno di WWW2009) durante questo workshop. Nel frattempo poi Colibrary aveva subito altre piccole evoluzioni soprattutto per quanto riguarda l’aspetto LinkedData e così avevamo deciso di farlo partecipare al challenge: Scripting for the Semantic Web.
Pur non amando i post auto-celebrativi mi fa piacere segnalarvi il terzo posto raggiunto da Colibrary 🙂
In particolare volevo approfittarne per ringraziare tutti gli studenti che hanno contribuito a questo risultato… in primis gli studenti del corso si sistemi per la collaborazione in rete di quest’anno che hanno lavorato al progetto: Andrea De Luisi, Antonello Grimaldi, Enzo Cucumazzo e Michele Bottalico. E’ anche merito loro se Colibrary ha partecipato al challenge!
Volevo comunque ringraziare anche tutti gli altri studenti che negli anni precedenti hanno contribuito al progetto che evidentemente ha subito una lunga serie di evoluzioni a partire dalla sua primissima versione del 2006 nata come tesi di laurea.
Speriamo che l’evoluzione del sistema possa proseguire e che la partecipazione al challenge sia solo un punto di partenza uno spunto per nuove idee… naturalmente vi terremo aggiornati solo con notizie ufficiali e niente exit poll 😉
Google Wave
Google Wave è la nuova creatura di Google e credo farà parlare di sè nei prossimi mesi. Se avesse successo potrebbe finire per sostituire l’email, e quindi Gmail (non facile), nonché Google Docs stesso.
Gli autori sono gli stessi che hanno creato Google Maps e questo dovrebbe bastare per non prenderli sottogamba.
Se volete saperne di più leggete il post sul blog di Google. Guardando la presentazione di Lars Rasmussen, sono rimasto impressionato dal modo con cui è possibile visualizzare i contributi dei diversi autori di un documento condiviso.
Come nella tradizione di Google, Wave è sia un prodotto open source che una piattaforma estendibile mediante API, per consentire i mashup. Come nella tradizione di Internet, Wave è anche un protocollo basato su XMPP, per far sì che chiunque possa costruire un client o un server senza che rimangano isolati dal resto della rete.
PS. Ringrazio Gaetano Salierno per aver segnalato il video di Google Wave
Down for maintenance
Volevo avvisare i milioni e milioni di lettori del CollaBlog che, per buona parte di Venerdì, tutti i server del Collab/CDG non saranno raggiungibili, causa lavori.
domani, 8 maggio, è prevista l’interruzione di connettività di tutta la rete telematica (compresi i siti remoti di Taranto e Brindisi) e della fruibilità dei servizi internet centralizzati a partire salle ore 8:00 ca. per una durata di otto ore.
L’interruzione di connettività della rete e dei servizi internet centralizzati è dovuta a una interruzione di energia elettrica presso il solo Dip. Fisica dove sono ubicati gli apparati di concentrazione dell’intera rete universitaria e dei servizi centralizzati.
Back from Madrid
eccomi qui… smaltita ormai la movida madrilena… la cerveza (bevuta con tim berners lee e altri personaggi di fama internazionale)… la choccolata con churros… provo a mettere ordine tra i mille input ricevuti in questa settimana e a fare un resoconto dell’intera conferenza:
secondo me gli hot topic della conferenza di quest’anno possono essere riassunti in 4 punti:
- Linked Data (c’è stato un workshop, un tutorial, un BOF e una sessione quest’utima un pò deludente)
- Open Social Networking o volendo generalizzare Open Social Web (in particolare gli aspetti privacy e identity)
- Mobile Web (molto in voga soprattutto i mobile widgets)
- Web advertisement (il best paper era su questo topic e c’è stata più di una sessione sull’argomento ma a me sinceramente non interessava)
Nelle sessioni in cui ho partecipato e dai discorsi nei corridoi, le due applicazioni più di interesse per la comunità direi che sono nettamente Twitter e Wikipedia. La prima oltre a essere usata praticamente da chiunque anche più di facebook ricadeva sempre in un modo o nell’altro nei discorsi, la seconda è stata oggetto di diversi articoli, da analisi della struttura dal mining di comunità a fonte da utilizzare per poter estrarre parole chiavi da documenti di diverso tipo e tema.
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It’s 20 years… so where are we?
Quest’anno il world wide web ha compiuto 20 anni… sebbene alla ribalta solo dal ’91… nel ’89 il fisico Tim Berners Lee(TBL) nei laboratori del CERN scriveva il primo web server e web client… il discorso ufficiale di apertura della 18° conferenza sul world wide web stamane era proprio incentrato su alcune riflessioni su questi 20 anni per cercare di indovinare un possible futuro di uno strumento che inevitabilmente ha cambiato la nostra vita… sia solo nel modo di comunicare…
Prima del talk c’è stato un panel in cui la moderatrice era la presidente dell’ACM (Wendy Hall) e i cinque amici al bar erano TBL, un altro mai sentito, e poi il vicepresidente di google, il vicepresidente di mozilla e il vicepresidente della O’Reilly. Non so sinceramente i presidenti che stavano a fà… mi viene da pensare non potremo mandare anche noi il vicepresidente del consiglio all’estero invece dello psiconano? 🙂
Poi hanno chiuso l’accesso al palazzo maestoso in cui si tiene la conferenza perchè alle 10.30 è arrivato il principe delle asturias e consorte con il ministro delle telecomunicazioni e il rettore del politecnico di Madrid… tutti e tre (la moglie no ha fatto solo la presenza) hanno detto i soliti bla bla bla in spagnolo (con una traduzione in inglese postata come slide sugli schermi) prima di (finalmente) lasciare parola a sir Tim Berners Lee.
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GSoC 2009: and the winners are …
Vi ricordate il recente post sul Google Summer of Code (GSoC) 2009?
La novità è che due studenti della laurea magistrale in Informatica dell’Università di Bari hanno superato quest’anno la dura selezione mondiale. Si tratta di Myriam Leggieri e Pasquale Minervini.
Myriam ha presentato una proposta made in Collab, Towards linked sensor data, che è stata accettata dal progetto Hackystat.
La proposta di Pasquale, Apertium going SOA, è stata invece accettata dal progetto Apertium.
Aggiungo che è stato premiato anche Alessandro Diaferia, uno studente di Ingegneria Informatica del Politecnico di Bari. La sua proposta, “Plasma Media Center Components“, è stata selezionata dal progetto KDE.
Le mie congratulazioni a Myriam, Pasquale e Alessandro. Tutti meritano di potersi laureare con la loro proposta accettata come tesi di laurea. Almeno Myriam può esserne certa.
Ci sarebbero tante cose da dire, alcune un po’ troppo retoriche per i miei gusti. Dico solo che questa bella notizia mi conforta nella convinzione che anche nelle nostre università, pur tra non poche difficoltà, si possono raggiungere vette di eccellenza.
Primera dia a WWW 2009
hola amigos 🙂
un piccolo resoconto del mio primo giorno qui a WWW
la giornata di oggi l’ho dedicata completamente al workshop sui mashup dove d’altronde ho presentato Colibrary
mi sembrava giusto anche se ho dovuto rinunciare ad ascoltare alcune cose molto interessanti presentate al workshop sui Linked Data
In ogni caso nonostante i ripetuti inviti di Marek, uno dei tre organizzatori, il workshop ha stentato a decollare da un punto di vista sociale, tant’è che allla fine alla cena sociale improvvisata alla fine del workshop eravamo solo in sei.
Un ottimo resoconto di gran parte dei talks lo trovate in un altro blog, di un ragazzo svizzero-francese che tra l’altro ha presentato forse l’articolo più interessante di tutto il workshop: parla del “Web of Things” che in breve è l’idea di dotare ogni possibile dispositivo con un IP address, installarci sopra un mini http server in modo tale da avere il controllo dei diversi dispositivi dal web mediante semplici richieste http (o RESTful services). Durante il topic ci ha anche mostrato delle piccole demo e devo dire che è stato quite impressive.
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Habemus Colibrary 2.0
Annunciazione annunciazione …
La nuova versione di Colibrary è online. Senza dilungarmi troppo con dettagli tecnici, volevo solo annunciarvi che i servizi web per il mashup di dati bibliografici e sociali relativi a libri e pubblicazioni che abbiamo chiamato Colibrary sono stati completamente ristrutturati e risultano essere molto più efficaci ed efficienti… in più abbiamo anche una nuova interfaccia utente nuova di zecca… e oserei dire molto accattivante… potete dare uno sguardo qui se volete 🙂
L’interfaccia al momento è funzionante solo per quanto riguarda l’aspetto relativo ai libri… un altro studente si occuperà a breve tra le altre cose di realizzare l’interfaccia per la parte relativa alle pubblicazioni
Un grazie di cuore ad Andrea Antonello ed Enzo i tre padri di questa nuova versione…
naturalmente commenti e suggerimenti sono ben accetti da tutti…
dimenticavo… lunedì prossimo una demo del sistema sarà presentata al 2nd Workshop on Mashups, Enterprise Mashups and Lightweight Composition on the Web (MEM 2009) a Madrid all’interno di WWW 2009
Hasta la vista 🙂
