Il corso di Sistemi per la Collaborazione in Rete inizierà venerdì 2 marzo alle ore 11.
Bookcrossing! (ovvero dal web2.0 al world2.0)
Io l’ho scoperto da poco… ma esiste dal 2001 (se non da prima)
Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano.
Il sito BookCrossing.com consente di tenere traccia o scovare i libri “liberati”
I libri vengono registrati in questo modo: durante la registrazione il sistema assegna ad ogni libro un numero univoco (il BCID), questo dev’essere riportato sul libro (tramite un etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento e seguire il percorso del libro. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.
Fa molto “World 2.0″…
Tant’è che infatti se n’è parlato anche al “famoso” BarCamp di Roma e viene menzionato anche in questo post
Per approfondire:
Versione italiana del sito bookcrossing.com
Bookcrossing in wikipedia
Visto che in Puglia non è stato “liberato” nemmeno un libro cosa ne dite di iniziare? 🙂
Buon Compleanno COLLABLOG!
AUGURI a tutti… autori commentatori e lurkatori!
Oggi il blog compie un anno…qui il primo post (primo e unico di FAbio)

avevo messo anche l’evento sul calendario del collab
che è stato evidentemente ignorato… chissà che con il nuovo WikiGCalendar ci sia un’inversione di tendenza 😛
cmq…
come diceva A. Pazienza: «E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine.» 😉
2007, Open Source & Java
Ora che il JDK è stato reso Open Source nella sua gran parte (non tutto: alcune librerie verranno rilasciate quest’anno sotto GPL), quali sono le prospettive di Java per quest’anno? Come cambierà la sintassi rispetto alla competizione dei linguaggi di scripting che cavalcano sulla cresta dell’onda (Ruby in primis)? E riguardo a Java per costruire applicazioni Desktop? E lo stack J2EE riuscirà mai ad essere “semplificato”?!? Ma soprattutto, ora che il codice è Open Source, assisteremo ad una sana competizione tra idee concrete (aka: “no blog post, just real implementation!“):
“Few companies can afford to develop multiple independent implementations of a product with the goal of throwing all but one away, but the open source community thrives on that sort of thing. So look for forks at all levels of the Java platform: language, virtual machine, and libraries. Most of these will fail, but that’s okay. The good ideas will rise to the top. Some will take on a life of their own, and some will be merged back into the standard JDK.”
Ne vedremo delle belle!
Una ricercatrice (quasi) perfetta su MSN
Per pubblicizzare Windows Live Search, la Microsoft si è “inventata” Doretta.
E’ un bot e per chattare con lei si deve aggiungere il suo account su Windows Live Messenger: doretta82@live.it
Doretta ha un sito personale con le sue foto e un blog, e non ci crederete…ma anche se sembra una cosa (quasi) stupida gli ultimi suoi due post hanno pure un sacco di commenti.
Mah!
Towards the Social Search…
“Search is part of the fundamental infrastructure of the Internet. And, it is currently broken. Why is it broken? It is broken for the same reason that proprietary software is always broken: lack of freedom, lack of community, lack of accountability, lack of transparency. Here, we will change all that.
There have been some amazing projects in recent years which have matured now to the point that a new alternative is possible. Wikia is funding and supporting the development of something radically new.
Nutch and Lucene and some other projects now provide the background infrastructure that we need to generate a new kind of search engine, which relies on human intelligence to do what algorithms cannot. Just as Wikipedia revolutionized how we think about knowledge and the encyclopedia, we have a chance now to revolutionize how we think about search.
Help me out, spread the word. I am looking for people to continue the development of a wiki-inspired search engine. Specifically community members who would like to help build people-powered search results and developers to help us build an open-source alternative for web search.
“Cancellati!”
Il nuovo Windows Vista ha una bellissima feature di riconoscimento vocale. E se fosse possibile mandare in play un file mp3 con i comandi opportuni sarebbe possibile fare in modo che il computer si “auto-comandi”? A quanto pare si. Anche per farsi del male …
Con la testa tra le nuvole… (di tag)
Recentemente le nuvole di tag sono state utilizzate per estrapolare i termini più ricorrenti nei discorsi di alcune “personalità” famose…
Qui c’è un “confronto a suon di tag” tra un discorso di Steve Jobs e uno di Bill Gates…
Jobs:

Gates:

Mentre qui potete trovare una nuvola di tag generata dai discorsi presidenziali di Bush…
CDE
Grady Booch, fondatore della Rational e co-creatore dell’UML, ha pubblicato un articolo dedicato ai Collaborative Development Environments. Rispetto al vecchio articolo del 2002 con Alan Brown, non c’ è niente di nuovo tranne che la parte conclusiva:
While a CDE is not a very complicated thing, it is a particularly fragile thing. Because a CDE touches on the social elements of development, it is very sensitive to issues of presentation, simplicity, ease of use, personalization, and culture. A CDE must be lightweight, nimble, and snappy in appearance yet deep in its inner workings—a CDE must never, ever get in the way of work, but rather, must disappear in the ether, providing a sanctuary in which the individual developer works and in which the team assembles.
Un pò di “patriottismo”…
Su ScientificAmerican.com è stato pubblicato un articolo in cui si fa riferimento al lavoro di tre fisici italiani dell’Università La Sapienza di Roma che utilizzando dei modelli statistici hanno cercato di individuare nell’approccio di classificazione un pò “caotico” consosciuto come Collaborative Tagging dei pattern riconoscibili nell’utilizzo di determinati tag, ossia ciò che nell’articolo chiamano “semiotic dynamics”.
qui un estratto:
A team of physicists from the University of Rome “La Sapienza” sought to determine the underlying statistical properties of this new information paradigm by studying the behaviors of tags—single words used to describe the content of a linked article or photo—on the social bookmarking/collaborative tagging sites del.icio.us and Connotea. [Editor’s Note: Scientific American and Connotea are owned by the same holding company.]
“The idea was to try and see if we could apply complex systems science methods to modeling a system which is an IT system, but exposing, in a very explicit and complex way, the social component—the activity of people,” first author Ciro Cattuto says. “In this system, the linguistic element—the word, the symbol—is a dynamical entity and plays the role of a particle in statistical mechanics.”
L’articolo dei tre fisici è reperibile qui
e inoltre altre info sono disponibili sul sito del progetto Tagora che coinvolge tra gli altri i creatori di Bibsonomy
Infine… uno studio analogo precedente sulle dinamiche e i patterns riconoscibili in del.icio.us è disponibile qui


