GSoC 2012

Anche quest’anno Google offre a studenti universitari delle borse di studio per contribuire allo sviluppo di open source software. Il processo di selezione è molto competitivo. Tre anni fa due studenti di Informatica Magistrale ci riuscirono e continuarono dopo l’estate con una tesi di laurea. L’anno scorso non ho avuto notizie di nostri studenti. Chissà quest’anno. C’è tempo fino al 20 aprile per sottomettere la proposta. Contattatemi se serve aiuto.

,

Nessun commento

RTC meets IBM Connections

IBM ha integrato il proprio ambiente di sviluppo collaborativo, Rational Team Concert, con la propria piattaforma di social software, IBM Connections. Il risultato è un social RTC che urge comparare al nostro SocialTFS.

, , ,

Nessun commento

Il primo fan di SocialTFS

David Baliles, Developer & Platform Evangelism alla Microsoft cita Social TFS nei “Top 100 Utilities & Addins for Visual Studio 2010 & TFS 2010″!

Non ho mai sentito parlare di questo Social TFS ma sembra molto interessate, tenetelo d’occhio :)

Link.

, ,

Nessun commento

Filippo goes to Redmond

16 Feb 2012. I gave a talk about SocialTFS at Microsoft Research in Redmond, WA.

MS Research Building 99, Redmond WA

It was an intense but rewarding day. Below some feedback.

I’m an SDET on the TFS team and I wanted to let you know that I really enjoyed your talk today. I think this is a very interesting concept and I do believe that building these types of interpersonal bonds between team members improves collaboration and working conditions.

Thank you very much for sharing your work with us. We shall be in touch for more details if needed.

It was wonderful to see what you’ve build into Visual Studio and TFS. … By the way, your talk is now online: http://research.microsoft.com/apps/video/default.aspx?id=159017&l=i.

2 Commenti

CSCW 2012

Secondo giorno dell’ACM Conference on Computer Supported Cooperative Work, per gli amici CSCW. La conferenza è a Bellevue sebbene negli annunnci compaia Seattle (per far capire ai lettori pugliesi, è come se fosse a Bitonto invece che a Bari).
La conferenza ha ben sei sessioni parallele. Mi tocca saltare da una sessione all’altra per inseguire le presentazioni che più mi interessano. C’è sempre almeno una sessione dedicata allo sviluppo collaborativo del software. In una di queste c’era un interessante studio su GitHub. Gran bel lavoro, di quelli che pensi: avrei voluto farlo io.
La maggior parte dei paper sono sui social media e come questi sono usati per collaborare. Twitter e Facebook spopolano. Ci sono anche presentazioni sul loro uso in situazioni di gravi crisi o di guerra.
Ho conosciuto alcuni giovani italiani che si fanno onore all’estero: Londra, Grenoble, Trondheim. Spero che accolgano il mio invito a tenere dei seminari da noi.
La cena sociale si terrà tra un’ora in una grande sala giochi (sic). Gli americani, si sa, sono poco formali.

2 Commenti

FutureCSD@CSCW2012

Il workshop The Future of Collaborative Software Development, parte di CSCW 2012, è terminato da poco. Le aspettative non sono state deluse. Più di trenta partecipanti molto attivi nelle discussioni.
Ho sentito presentazioni molto interessanti su GitHub (Coding for an Audience: Transparency and Collaborative Behavior in a Social Coding Environment), StackOverflow (Programming in a Socially Networked World: The Evolution of the Social Programmer) e Collabode, un prototipo di editing collaborativo del codice alla Google Docs (Collabode: Collaborate on the Code).
Ho assistito all’uso di Google Docs per la redazione collaborativa real-time delle note del meeting. Google Docs ha retto la concorrenza alla grande. Lo trovo una buona soluzione per motivare i partecipanti a seguire le discussioni senza distrazioni.
Ho avuto una lunga bibliografia sul trust da una gentile ricercatrice di Irvine.
Mi rimangono da rileggere le note sulle research questions, i commenti delle sessioni e alcuni riferimenti annotati. Ora però c’è la cena con i partecipanti al workshop.

,

Nessun commento

Pinterest

Si dice che Pinterest sia il sito web 2.0 dell’anno.
Si tratta di un object-centered social network che permette di attaccare, su una lavagna di sughero virtuale, foto e documenti incontrati sul web. Lo scopo è ritrovare e condividere. C’è chi lo usa per “pinnare” piatti alla Masterchef o potenziali idee regalo.
Ricorda un po’ Delicious ma è più ricco graficamente, i pin sono organizzati per temi e si possono scambiare commenti.
Si deve essere accettati o invitati per farne parte (purtroppo Google ha diffuso questa seccante pratica).

,

4 Commenti

Studio sulla diffusione delle informazioni in Facebook

Ho letto i risultati di uno studio scientifico condotto su un campione sperimentale di 283 milioni di utenti di Facebook. La pubblicazione e la condivisione dei link di questi utenti è stata monitorata per un paio di mesi. I ricercatori hanno così potuto osservare come la diffusione delle informazioni in Facebook cambia al variare della forza dei legami tra gli utenti.
La conclusione è che gli utenti di Facebook consumano informazioni che provengono prevalentemente da conoscenti (weak ties) piuttosto che da amici stretti (strong ties) e questo favorisce lo scambio di punti di vista diversi.
Qui sotto riporto alcuni passaggi tratti da una nota riassuntiva degli autori dello studio.

We found that people are more likely to share the information they were exposed to by their strong ties than by their weak ties on Facebook.

weak ties have the greatest potential to expose their friends to information that they would not have otherwise discovered.

because of their abundance, weak ties are primarily responsible for the majority of information spread on Facebook.

the bulk of information we consume and share comes from people with different perspectives.

online social networks can serve as an important medium for sharing new perspectives, products and world events.

,

Nessun commento

Intersocial

Nei prossimi due anni saremo impegnati con InterSocial, un progetto che ha come obiettivo l’introduzione e la diffusione del social software per migliorare la competitività delle PMI locali. Il partner italiano è l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo. I partner greci sono l’Università di Ioannina e l’Università di Patrasso.
@intersocial_prj per le news.

,

Nessun commento

BeMyApp Italia a Bari

Bastano 48 ore per formare un team e realizzare un’App per dispositivi mobili? Lo scopriremo a BeMyApp, dal 25 al 27 novembre 2011 a Bari, presso la Fiera del Levante.
Sembra che ci sarà tanta gente. Ci saremo anche noi: come giuria, come speaker e come curiosi.

PS. Il promotore dell’evento, Nicholas Caporusso, fu uno studente della prima edizione (2005-2006) del corso di Sistemi per la Collaborazione in Rete. Nicholas presentò un paper dal titolo: “Using social psychology to motivate contribution to online communities“. Profetico.

,

8 Commenti