Il Giorno del Giudizio

Le guerre sono costose e sanguinose: le opinioni pubbliche sono sensibili ai sacchi con cadavere che tornano in patria e, negli SUA come nel resto del mondo, si tratta di un argomento piu’ che sufficiente a determinare una minore aggressivita’ di certe amministrazioni e del loro zelo purificatore. E se eserciti di “economici” robot combattessero al posto dei “nostri giovani”? Questo articolo (non recente) su Computer Society porta degli interessanti spunti.

Mocks for you

I mock objects sono i test doubles (insieme agli stub) piu’ famosi e servono a fornire dei surrogati che possano anche verificare certe attese dei client. Questo articolo affronta alcuni degli smells piu’ diffusi che si possono presentare durante l’uso dei mocks e le eventuali soluzioni impiegabili per eliminare o minimizzare duplicazioni & C. .

Instant chat per gruppi ad hoc

E’ consolante vedere che l’idea di fornire un supporto rapido e senza costi per la comunicazione di gruppo ad hoc non è solo una vuota idea per fare ricerca. Via Lifehacker, mi sono imbattuto in due applicazioni web, molto simili tra loro (ChatMaker e Chatcreator), che promettono di creare “disposable chat rooms, no login, no sing-up required”

Instant messaging and email are great ways to quickly get ideas and notices across quickly to co-workers, but sometimes an actual, real-time chat session can save you time on replies and confusion. ChatMaker & Chatcreator are free web chat applications, instantly create online chat rooms after you type in the name for one. Inviting others into the chat is as simple as sending them a human-readable URL, and nobody has to sign up or answer an invitation email. The chat interface is simple and familiar, but you don’t get as much flexibility and control as with more old-school solutions like Internet Relay Chat.

L’idea non è nuova. Esiste già da un po’ Campfire, ma, seppur con la stessa premessa, forniva un servizio (superiore) a pagamento.

Qui una chat di prova.

Lifehacker

Oggi imparo un nuovo linguaggio …

Questo e’ un proposito che ci prende tutti prima o poi nella vita. Java e’ verboso. C# pure. Vogliamo tutti linguaggi che ci permettano di esprimere di piu’ e con meno sforzo. La domanda successiva e’: ma quale linguaggio? Ruby? Python? Groovy? O il mio preferito (chissa’ perche’) : Scala. O tutti?  Questo post analizza un po’ la situazione del mercato: chissa’ che non possa aiutarci nell’ardua scelta.

Anche Google si affaccia sul Web 2.0?

Knol rappresenta un nuovo progetto di Google per favorire la creazione di “user-generated content”

Google recently announced Knol, a new experimental website that puts information online in a way that encourages authorial attribution. Unlike articles for the popular online encyclopedia Wikipedia, which anyone is free to revise, Knol articles will have individual authors, whose pictures and credentials will be prominently displayed alongside their work.

Commentato come l’anti-wikipedia credo sarà una cosa molto diversa… e sopratutto sono curioso di vedere il sistema di ranking che a mio avviso sarà cruciale per un eventuale successo del progetto.

L’era post-IntelliJ

Frenate gli entusiasmi: ci siamo gia’. Pero’ mi e’ capitato questo articolo del buon vecchio zio Martin (Fowler, non Mystere). IntelliJ e’ stato lo spartiacque tra gli IDE riguardo al code completion e al refactoring built-in.

Non che avessi bisogno di conferme ma:

Visual Studio is still stuck in the pre-IntelliJ world. Fortunately JetBrains have ReSharper that takes it into the new age

(Resharper e’ un add-in per visual studio che fornisce il supporto per il … refactoring ma che richiede tonnellate di ram perche’ si aggiunge al modello che VS costruisce in memoria)

Eclipse ovviamente e’ post-IntelliJ.

Jazz e’ aperto

Jazz e’

“… a scalable, extensible team collaboration platform for integrating work across the phases of the development lifecycle.

Sino a qualche giorno fa era chiuso (o aperto, secondo il pundo di vista) ad una ristretta community di aziende e enti universitari. Ora invece e’ possibile iscriversi liberamente e provare il primo prodotto Jazz-based, Team Concert 1.0 beta2 che e’ previsto sia rilasciato nel corso(fine) del 2008, con una versione Express “espressamente” pensata per gli agili team di piccole e medie dimensioni distribuiti su scala planetaria (poi tocchera’ all’universo):

Currently available at www.Jazz.net, IBM Rational Team Concert Express beta 2 includes Web dashboards to help software project teams see real-time project status data such as the status of work items and project health.

+1 per me.

RSS Feeds & Eclipse

Per collegarmi al precedente post sull’information overload (come commento non sarebbe stato male ma non avrebbe avuto la visibilita’ che ritengo meritare, bonta’ mia) 

C’e’ un bel plug-in per Eclipse che presenta i feed RSS all’interno del vostro IDE preferito.  E’ stato anche reso sotto licenza LGPL proprio questo mese. Quindi:

  1. ci si puo’ “ispirare” per vedere come lo hanno fatto ed imparare come si fa un plug-in “a scopo limitato”
  2. usarlo per monitorare i feed RSS del nostro Trac su eConference over ECF

Sperando che qualcuno dell’eC-Team lo usi.

Information overload

Un report segnalato su CIO Insight

As much as e-mail, instant messages, blogs and their brethren technologies have helped knowledge workers better collaborate, interruptions and duplications derived from these forms of digital communication and content are overwhelming workers to the point of distraction.

The addition of new collaboration layers force the technologies into untenable competitive positions, with phone calls, e-mails, instant messaging and blog-reading all vying for workers’ time.

However, Basex proposed several steps to mitigate information overload.

For all communication, Basex wants to remind workers to be as explicit as possible because their readers are not mind readers. While the statement may seem like an obvious mantra, it is also easily forgotten.

Basex also urged users to choose the proper communication medium at the proper time. The researchers suggested instant messaging is better than the phone when multiple parties need to be on and do the talking, or there are a number of many-to-many conversations taking place.

L’ultimo punto mi risuona come un mantra quando partecipo a una conference call con 8-10 persone. Questa settimana me ne sono toccate due.