“The IT Crowd”, una sit-com sui tecnici informatici

… o meglio una sit-com sui nerd!

The IT crowd: sit-com di Channel 4 sui tecnici informaticiIl canale inglese Channel 4 ha da poco lanciato una nuova sit-com sui tecnici informatici che lavorano in una grande azienda, con tutti gli stereotipi e clichè che li accompagnano.

I protagonisti di “The IT Crowd” sono Moss e Roy, due
classici geek con seri problemi di interazione sociale, che si trovano di fronte all’arrivo della rossa Jen, la nuova
responsabile del settore IT, assolutamente a digiuno di computer: alle
prese con le richieste degli utenti nel loro ufficio, situato nei
sotterranei del palazzo, questo strano triangolo mostra, con il
classico humour delle serie televisive inglesi, i tanti luoghi comuni
di questo bistrattato lavoro (“Hallo, IT… Have you tried to switch it off and on again?“).

Gli episodi della serie (5 fino ad ora) sono disponibili in streaming su Channel 4, ma solo all’interno dell’UK. Fortunatamente, si trovano anche in rete tramite torrent, direttamente su mininova.org, in qualità avi decisamente buona per 145 Mb.
Be warned: It’s English humor! E bisogna farsi un po’ l’orecchio alla “rotonda” pronuncia inglese.
A me mi fanno scompisciare… anzi, I laugh my ass off 😛

Sul VoIP

Quando sono arrivato in Canada mi sono fatto un “giro” sul web alla ricerca del tool di VoIP con le tariffe più basse per le chiamate verso l’Italia. Anche perchè, da quando Skype ha valicato quota 5 milioni di contatti online, il ritardo nella trasmissione è divenuto francamente insopportabile.
Così sono venuto a conoscenza di VoIPStunt.
Dopo aver provato la qualità con 5 min. gratis (comparabile a quella di Skype in fondo), ho in realtà scoperto che, una volta caricati 10$ di credito (via PayPal), le chiamate verso i telefoni fissi sono gratuite e illimitate nel tempo.
Così, da quando sono quì in Canada non ho speso manco una lira per telefonare a casa (“IT telefono caaasaaaa”… :S vabbè ‘sti questionari mi stanno facendo sclerare…). O meglio, ne ho spesi 10 di $, ma il credito è ancora tutto lì.
Chissà i miliardi che avrà buttato nel cesso TDM quando è stata qua… (za’!)

Giacchè ci sono, segnalo pure Jajah: niente di speciale nelle tariffe, ma il client è quanto meno sigolare. Nel senso che il client Jajah c’è, ma se si vuole, se ne può fare del tutto a meno. Infatti, da web, si inserisce il numero dal quale si vuole chiamare e il numero da chiamare.
Il servizio mette in comunicazione i due numeri, con il vantaggio di usare il comune telefono ma, ovviamente, alle tariffe nell’ordine di un tool di VoIP. Non male come idea devo dire.

Last but not least, da vedere in ottica opportunità-laureandi, c’è OpenWengo tool SIP, free e opensource (GPL). Dovremmo far dare un’occhiata al codice a qualcuno.
Non so quanto sia utile, ma di OpenWengo, o meglio del loro WengoPhone, esiste addirittura la versione come estensione di Firefox. Resta da valutarne l’utilità e, soprattutto, la pesantezza.
Ah, anche se F/OSS, il servizio per chiamare se paga!

FC

43… sono le cose che voglio per me

43 Things… to do with your life… è un sito o meglio un social software attraverso il quale ogni utente può inserire fino a 43 cose che intende realizzare.
Per ogni cosa inserita il sistema mi mette automaticamente in contatto con tutti quelli che hanno espresso la stessa intenzione o qualcosa di simile. A questo punto si può decidere di approfondire la conoscenza con chi condivide i nostri desideri magari per vedere se possiamo darci una mano a vicenda.
Chi di voi non ha mai fatto una lista di buoni propositi? da domani inizio a…
bè invece di prendere un foglio di carta e riporlo dopo poco in un cassetto per ritrovarlo chissà quando…
adesso c’è il web ma soprattutto i tag!:)
e magari chissà è anche terapeutico scoprire che ad esempio non siamo i soli che alla domanda “cosa vuoi fare della tua vita?”tra le prime 43 risposte abbiamo inserito “smettere di dire cosa voglio fare e iniziare a cercare di fare seriamente qualcosa”:)
insomma…qui gli psicologi potrebbero già iniziare a temere per il loro posto di lavoro…
a parte tutto nel giro di poco più di un anno(è nato all’inizio del 2005) il sito ha dato asilo a più di 350.000 sogni, desideri e buoni propositi di 240.000 e più persone suscitando grande interesse nell’ambito del social software.
Caratteristica molto interessante (almeno per me) è che il sito è basato interamente sul concetto di Tag, infatti i desideri espressi da ciascun utente sono categorizzati mediante folksonomy (delle quali mi riprometto di parlare in un post prima o poi…tanto per rimanere in tema con “le cose da fare”).
Naturalmente esiste una classifica delle cose da fare più “gettonate” in quel momento…
in questo momento ad esempio tra i più gettonati c’è “lose weight”… sarà mica colpa dell’alimentazione sregolata americana?
andando sulla “ristretta” versione italiana naturalmente tra i primi posti c’è “fare un sacco di soldi”altrimenti non si spiegherebbe come Berlusca aka Napoleone potesse diventare il nostro Presidente del Consiglio…
ah dimenticavo…
non finisce qui: quando sei riuscito a realizzare un obiettivo puoi cliccare sul pulsante “I’ve done this” e raccontare come hai fatto ossia puoi condividere la tua esperienza con chi come te vorrebbe riuscirci…
della serie “un altro web è possibile”;)

Tutorial per creare una estensione per Firefox

Potrebbe tornare utile in futuro, soprattutto per i laureandi.

The people at Rietta Solutions have posted a tutorial for beginners who want to create their own Firefox extension.

The tutorial has been constructed as a step-by-step guide
providing many examples, explanations, and external references to help
the reader have a full understanding of extension development.

If you’ve ever wanted to develop your own Firefox extension but
didn’t know where to get started, this tutorial looks to be a good
first stop.

via Lifehacker

Commenti, Trackback e PingBack… insomma come dare e ricevere FeedBack attraverso i blog.

vediamo(speriamo) di chiarirci un pò le idee su questi termini da blogger consumati…
per chi legge ma soprattuto per chi scrive!
Si infatti oltre ai banali commenti che solitamente possono essere fatti su di un post, in modo anonimo e non, dipendentemente dalla
piattaforma e dalle regole del particolare blog, esistono altre forme di feedback messe a disposizione in particolare per chi legge un post ma al tempo stesso è autore di un suo blog.
I trackback implementati per primi da SixApart i creatori della famosa piattaforma MovableType sono brevemente un sistema per lo scambio di notifiche tra siti web.
Esempio:

  • Fabio scrive un post sul suo Blog.
  • Io voglio scrivere un commento al post però possiedo un mio blog e mi piacerebbe che i lettori del mio blog possano leggere (ed eventualmente commentare) questo mio commento.
  • Posso scrivere un post sul mio blog come commento al post di fabio e finito di scrivere inserisco come trackback l’url del post di Fabio.
  • Nel blog di Fabio viene visualizzato il mio post (o solo la parte iniziale) come commento e in più il commento contiene un link al post scritto sul mio blog.

L’idea alla base dei trackback è mettere in comunicazione tra loro autori e lettori di diversi blog, inoltre i trackback dovrebbero in linea teorica garantire un maggior grado di autenticità rispetto ai commenti in quanto provenienti dall’autore di un altro blog.
Tuttavia non esiste un sistema per verificare l’autenticità di un trackback ricevuto e infatti spesso si possono ricevere trackback falsificati dagli spammers. Infine il trackback è pubblicato sul blog ricevente come commento e come tale può essere soggetto a modifiche da parte dell’autore limitando in tal modo il grado di autenicità. Naturalmente la modifica di un trackback visualizzato come commento su di un blog non implica alcuna modifica sul post originario di chi ha inviato il trackback.
Qui sono disponibili le specifiche ufficiali del trackback.

I pingback nascono con l’intento di superare alcuni problemi legati ai trackback in particolare relativi alla capacità di verificare i contenuti.
vediamo di chiarire subito con un esempio:

  • Il solito Fabio scrive un post sul suo blog.
  • Io che ho un mio blog vorrei commentare il suo post e nello stesso tempo fare in modo che i lettori del mio blog possano leggere il mio commento dal mio blog.
  • Questa volta scrivo un post sul mio blog e invio un pingback al post di Fabio.
  • Il blog di Fabio riceve il ping e in modo automatico controlla se effettivamente il ping è stato effettuato dal mio post.
  • Sul blog di Fabio viene visualizzato esclusivamente un link al mio post sul mio blog.

Un pingback può essere considerato al pari di un trackback un commento remoto tuttavia esistono differenze significative tra i due meccanismi:
sul blog ricevente il post che ha inviato il pingback non è visualizzato come commento, ossia i pingback a differenza dei trackback non inviano contenuti e dunque il loro controllo rimane esclusivo dell’autore del commento;
la verifica automatica del mittente del pingback rende più difficile la falsificazione del ping, aumentando il grado di autenticità del commento;
infine esistono anche differenze di tipo implementativo: i pingback utilizzano XML-RPC i trackback invece HTTP POST.
Qui è disponibile la documentazione ufficiale dei pingback.

Riassumendo trackback e pingback rappresentano un’evoluzione dei classici commenti e hanno lo scopo di aumentare il grado di autenticità del feedback e allo stesso tempo di creare una rete di comunicazione tra autori e lettori di blog creando riferimenti espliti tra i diversi post. Se usati in modo opportuno sono uno strumento che favorisce l’interattività e la collaborazione tra gli attori della blogosfera aumentandone sia la visibilità sia le competenze.

ora il punto è….iniziamo a usarli effettivamente;)

Recuperare CD/DVD raschiati col dentifricio…

Caspio, e io che li buttavo! Appena torno provo se funziona…
Oppure può provare quel rabbino di Domenico che si compra i CD di carta velina, 100 pz. per 1€

scratchedcd.jpg

If you’ve ever owned a CD or DVD, you’ve certainly had to deal with
scratched up, unreadable media. Hardware Secrets has a simple solution:

a scratched CD can be recovered by polishing its plastic
surface. If, after carrying out the above cleansing, the CD persists in
giving reading errors, just polish the CD with toothpaste. That’s
right, toothpaste. It works wonders, and you won’t spend a fortune
buying professional cleaning kits.

Having learned this trick in college, I can vouch for it. Don’t
expect to recover your most damaged CDs, but you certainly can work a
little magic. Anyone else have any good CD repair tips that work for
them? Let us know in the comments or at tips at lifehacker.com.

via Lifehacker

GTalk da GMail

Da qualche ora è possibile chattare con GTalk via web semplicemente accedendo alla propria pagina di GMail.

Ecco uno screenshot mentre parlo con MS… Ovviamente, tutto AJAX.


Se osservate sul menu di navigazione a sx, compare un link Chat dove si possono trovare i log di tutte le chat con GTalk, sia che si usi il client standalone, sia quello web based.

Quanto spesso e come imprechi quando giochi ad Halo 2 online?

Troppo forte:

‘sto tizio qua ha registrato circa quaranta ore di gioco online ad Halo 2, e poi ha trascritto la frequenza di imprecazioni. In inglese, ovviamente, e, abbastanza scontato, stravince Fuck, col 43%.
Podio per Shit (19%) e Bitch (7%).
Soprende invece la scarsa varietà, confrontata soprattutto alla nostra abbondanza di parolacce…

Beh, vaff…, torno a giocare 😛

[via Slashdot]

Ridurre il consumo di RAM da parte di Firefox

Un utilissimo link spiega come ridurre il cosumo di ram.
Occorre scrivere nella barra degli indirizzi about:config, poi raggiungere la voce browser.sessionhistory.max_total_viewers e cambiarla da -1 a 0.
Infine, riavviare il browser.

Nel blog, il project-lead di Firefox ci spiega che il consumo esagerato di RAM è in realtà una feature(!). Infatti pare che il browser mantenga nella cache il rendering delle 8 pagine precedentemente visitate per ogni tab aperto…
Assurdo! Io non ho mai premuto Back + di due volte di seguito in vita mia… Mah!