Forse l’unica feature davvero degna di nota in Google+ è la videochat di gruppo, o Hangout.

Scopro con piacere che è ancora basata su Jingle, l’estensione XMPP che stiamo utilizzando per aggiungere il supporto audio in eConference (oltre quello via Skype già disponibile) .

“At a high level, it’s based on XMPP MUC (XEP-0045) and Jingle (XEP-0166/167), with some other enhancements needed to handle our architecture.”

L’altra buona notizia è che Google pare essere interessata ad “aprire” e rilasciare le specifiche, in modo da rendere la tecnologia alla base di Hangout disponibile agli sviluppatori di terze parti:

Google’s plans to release the specs for Hangouts also tells us a bit about the way the company is looking at the various components of its new social offering. In the short term, Hangouts could well be the killer feature that gets people to sign up for Google Plus. […] At that point, it will only make sense to empower third-party developers as well.

via Gigaom

Google+ Hangouts: presto la tecnologia aperta a terze parti
CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone
Tagged on:             

2 thoughts on “Google+ Hangouts: presto la tecnologia aperta a terze parti

  • 11 July 2011 at 13:07
    Permalink

    Buona notizia. Migliore della parziale chiusura di Google translator.

    Reply
  • 11 July 2011 at 13:33
    Permalink

    Io sto lentamente traslocando da facebook (mi è sempre sembrato pesante e vecchio) a G+, che del resto integra le foto che ho già su picasa, e si spera a breve documenti e quant’altro.

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *