In un’oscura notte di navigazione a vista (aka webbrowsing) mi sono imbattutto in questo brevetto. Ossia, nel brevetto della Aspect Oriented Programming da parte di “Gregor J. Kiczales, John O. Lamping, Cristina V. Lopes, James J. Hugunin, Erik A. Hilsdale, Chandrasekhar Boyapati”, sottomesso il 20 luglio 1999 e approvato il 15 ottobre 2002 con il patent number 6467086 :O

Ma questo vuol dire che qualunque soluzione AOP (penso a Spring AOP ma anche le altre dozzine di implementazioni per i vari linguaggi) possono essere costrette a pagare per l’uso di queste idee (perche’ di questo si tratta)? E se implemento un sistema che fa uso di AOP? Mah!

Strano che nessuno abbia brevettato la programmazione orientata agli oggetti (troppo vecchia forse): tuttavia ci sono una caterva di brevetti per qualunque cosa sia “object oriented”, ad esempio l’idea di “sistema operativo orientato agli oggetti” da parte di una societa’ dal nome inquietante di “Object Technology Licensing Corp.” ma anche come fare programmi orientati agli oggetti usando un linguaggio non orientato agli oggetti.

Quindi la prossima volta che vi verra’ in mente un’idea (capita), farete bene ad assicurarvi che qualcuno non l’abbia gia’ brevettata. Google e’ vostro amico in questa ricerca.

L’Aspetto dei brevetti software
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3 thoughts on “L’Aspetto dei brevetti software

  • 15 June 2007 at 22:12
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    Insomma, hai scoperto che tutte le soluzioni che stai pensando di utilizzare per il tuo dottorato sono coperte da brevetto?

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  • 16 June 2007 at 13:10
    Permalink

    Quello e’ un forte sospetto. Se facevo il pizzaiolo (napoletano) non avevo tutti questi problemi!

    Reply
  • 16 June 2007 at 20:38
    Permalink

    uhm…la sapete la storia di quel regista che è stato costretto a bloccare un film perchè un Coxxxxe in sala ha riconosciuto una sedia o altro che aveva disegnato lui e gli ha fatto cusa no?
    mi sa che a causa di questi maledetti diritti d’autore faremo una brutta fine! 🙁

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